Ufficio di notizie per le famiglie dei militari di terra e di mare (1915 - 1918)

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Ente di assistenza e beneficenza

L'idea dell’Ufficio notizie nacque in Francia, ma l’Italia, per tenere alto il morale delle truppe, la diffuse su tutto il territorio nazionale. Bologna ne divenne la sede centrale, vennero inoltre create delle sezioni in tutte le sedi di Corpo d’Armata territoriali, nelle circoscrizioni di ogni sezione vennero istituite sottosezioni in tutte le sedi di Distretto Militare, di Depositi o di Centri di mobilitazione, nel caso in cui non esistessero sottosezioni vennero utilizzati i Comitati di Assistenza Civica .
I principi che ispirarono l'istituzione di un Ufficio notizie vengono così riassunti da un opuscolo coevo : “Raccogliere per quanto è possibile in modo sollecito e completo tutte le tristi notizie che riguardano i militari combattenti, ed ordinarle prontamente in appositi schedari, a portata delle loro famiglie (…) quando la famiglia manchi di notizie su di un suo caro, si consulta lo schedario; l'assenza di nuove deve essere motivo di tranquillità, ma se le circostanze lo giustificano l'Ufficio chiede, indaga e poi risponde”. In sostanza lo scopo dell'Ufficio consisteva nel mantenere un legame tra i militari e le famiglie e “dare alle famiglie, che le richiedano, informazioni sui combattenti, stabilendo un tramite fra il Paese e l'Esercito mobilitato”.

Al momento del rinvenimento del materiale documentario conservato presso i Musei Civici di Pavia, ed ora trasferito presso l'Archivio civico, si pensava potesse trattarsi dello schedario degli Ospedali di Riserva organizzati a Pavia durante la Prima Guerra Mondiale e che quindi avesse principalmente carattere sanitario.
A seguito di un'analisi più approfondita, si è fatta strada la convinzione che non fossero le schede degli Ospedali, ma dello schedario dell’Ufficio di notizie per le famiglie dei militari di terra e di mare relativo al territorio di Pavia. Questa ipotesi è stata confermata dal rinvenimento del timbro di tale Ufficio su alcune schede dei militari e corroborata dal tipo di dati, essenzialmente mirati a fornire informazioni di natura generale sui militari al fronte. Anche la lettura della bibliografia di riferimento, Pavia in grigio-verde di Augusto Vivanti , ha confermato l'esistenza di un Ufficio di notizie per le famiglie dei militari a Pavia con sede presso la Congregazione di Carità in via Orfanotrofio.

La struttura, attraverso la corrispondenza con gli Ospedali da Campo e i Reparti al fronte, redigeva delle schede personali che riportavano le notizie sui soldati. L’attività dell’Ufficio era totalmente demandata a persone, in grande maggioranza donne, che offrivano spontaneamente il proprio aiuto.
Questo schedario, organizzato a Pavia sotto la responsabilità del professor Filippo Salveraglio , alla fine della guerra, venne consegnato al Civico Museo.

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