Ricognizione, digitalizzazione e inventariazione delle schede e fotografie dei militari di terra e di mare e dei ricoverati negli Ospedali militari di riserva di Pavia (2016)

Tipologia d'intervento: riordino - concluso

Premessa
L’Archivio storico civico del Comune di Pavia conserva presso i suoi depositi, accanto ad un fondo
denominato Guerre mondiali e propaganda politica, inventariato e descritto, una notevole mole di
materiale prodotto dall’Ufficio di Notizie per i famigliari dei militari di terra e di mare e dei
ricoverati negli Ospedali di riserva di Pavia (1915-1919).
Questo Ufficio, attraverso la corrispondenza con gli Ospedali da Campo e i Reparti al fronte,
redigeva delle schede personali che riportavano le notizie sui soldati. Lo schedario composto da
circa 109.000 schede, organizzato a Pavia sotto la responsabilità del professor Filippo Salveraglio,
direttore della Biblioteca Universitaria di Pavia , venne consegnato alla fine della guerra ai Musei
Civici di Pavia.
Inoltre, per donazione della famiglia da Maria Cozzi, medico ed infermiera
crocerossina, e del professor Enrico Valeriani, nei Musei Civici di Pavia, sono conservati due fondi
composti da documenti e da circa 500 fotografie relative alla Prima Guerra Mondiale ove
emergono, in particolare, fotografie riguardanti le crocerossine, gli appunti della crocerossina Maria
Cozzi e le attività negli ospedali militari ed al fronte.
Ufficio di Notizie per i famigliari dei militari di terra e di mare
L'idea dell’Ufficio notizie nacque in Francia, ma l’Italia, per tenere alto il morale delle truppe, la
diffuse su tutto il territorio nazionale. Bologna ne divenne la sede centrale, vennero inoltre create
delle sezioni in tutte le sedi di Corpo d’Armata territoriali, nelle circoscrizioni di ogni sezione
vennero istituite sottosezioni in tutte le sedi di Distretto Militare, di Depositi o di Centri di
mobilitazione, nel caso in cui non esistessero sottosezioni vennero utilizzati i Comitati di Assistenza
Civica.
I principi che ispirarono l'istituzione di un Ufficio notizie vengono così riassunti da un opuscolo
coevo: “Raccogliere per quanto è possibile in modo sollecito e completo tutte le tristi notizie che
riguardano i militari combattenti, ed ordinarle prontamente in appositi schedari, a portata delle loro
famiglie (…) quando la famiglia manchi di notizie su di un suo caro, si consulta lo schedario,
l'assenza di nuove deve essere motivo di tranquillità, ma se le circostanze lo giustificano l'Ufficio
chiede, indaga e poi risponde”. In sostanza lo scopo dell'Ufficio consisteva nel mantenere un
legame tra i militari e le famiglie e “dare alle famiglie, che le richiedano, informazioni sui
combattenti, stabilendo un tramite fra il Paese e l'Esercito mobilitato”.
L’attività dell’Ufficio era totalmente demandata a persone, in grande maggioranza donne, che
offrivano spontaneamente il proprio aiuto. Ciò ha portato ad una redazione delle schede molto
disomogenea, dovuta evidentemente al diverso grado di istruzione delle persone coinvolte. È infatti
possibile trovare nelle cartoline schedate errori nella compilazione dei nomi dei militari, delle città e
paesi di provenienza oppure delle malattie.
Oggetto dell’intervento
L’Archivio Storico Civico del Comune di Pavia vuole valorizzare e rendere disponibili alla
consultazione le schede relative ai militari ricoverati nella nostra città oppure oggetto di ricerca da
parte dei familiari. Il materiale è costituito da schede dove sono riportati in campi prestampati i dati
anagrafici, militari e sanitari dei soldati italiani ricoverati negli Ospedali di Riserva cittadini ed altre
che forniscono preziose notizie su combattenti non presenti fisicamente a Pavia. Inoltre si intendono
anche valorizzare i Fondi Cozzi e Valeriani costituiti da documenti e da circa 500 fotografie, di cui
circa 300 inerenti la Prima Guerra Mondiale.
Descrizione degli obiettivi
L’Archivio Storico Civico vuole mettere a disposizione del pubblico un materiale totalmente inedito
attraverso le fasi di ricognizione, digitalizzazione, schedatura del materiale e trasposizione sul web;
gli studiosi potranno accedere ai dati ed avere una panoramica delle principali malattie, endemiche
e contagiose, anche psicosomatiche, oltre che della chirurgia tipica del periodo bellico. Anche i
singoli cittadini potranno verificare preziose notizie sui congiunti che sono stati coinvolti nella
Grande Guerra e poter visionare online le foto scattate in quel periodo.
Situazione giuridica del bene
Il materiale, conservato in quattro grosse casse di legno ed in ottime condizioni di conservazione, è
di proprietà del Comune di Pavia che lo ha ricevuto agli inizi del 1920 dall’Ufficio Notizie. Ora è
conservato nei depositi dell’Archivio Storico Civico e presso i Musei Civici del Comune di Pavia.
Descrizione particolareggiata dell’intervento
Il progetto di recupero fisico e virtuale del suddetto materiale, con la consulenza scientifica d’istituzioni
cittadine pubbliche e private, passerà attraverso le seguenti fasi:
Fase 1. spolveratura, ricognizione quantitativa, conteggio e collocazione delle schedine e delle foto dai
contenitori originali in altri più adatti alla conservazione a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca
Civica Bonetta;
Fase 2. affidamento del suddetto materiale ad una ditta specializzata per la loro digitalizzazione, che
dovrà avere le seguenti caratteristiche:
 Le schede rimaste da digitalizzare sono circa 60.000, misurano 12×19 cm e sono in buono
stato di conservazione. Per il servizio di acquisizione sarà utilizzato uno scanner
documentale, in modo da garantire una buona qualità di riproduzione digitale e la tutela
dell’originale. Date la particolare delicatezza ed importanza del materiale trattato, verranno
assicurate tutte le condizioni utili ed indispensabili a non recarvi alcun danno. Di ogni
immagine digitale verranno prodotte 2 versioni nei formati TIFF non compresso e JPEG
aventi adeguate caratteristiche di risoluzione e profondità di colore. La consegna delle
immagini al committente avverrà su HD Usb3.
 Ugualmente si procederà per le fotografie rappresentanti momenti della prima guerra
mondiale.
Fase 3. inventariazione delle schede a cura delle archiviste dello studio associato archivi.doc,
con l’utilizzo dell’applicativo Archimista, software predisposto da Regione Lombardia per la
descrizione di archivi storici; il programma consentirà la pubblicazione della banca dati sui portali
pubblici locali e nazionali (Comune di Pavia, Regione Lombardia, SIUSA, SAN).
Per la descrizione delle unità archivistiche saranno utilizzati i seguenti elementi:
- numero di scheda attribuito automaticamente dall'applicativo Archimista;
- titolo cognome e nome del militare, nei casi di omonimia verrà indicato il patronimico;
- estremi cronologici segnalazione dell’anno o degli anni relativi ai periodi di ospedalizzazione dei
militari, di prigionia o dispersione;
- contenuto sono riportati i dati essenziali della cartolina:
• classe
• grado
• matricola
• arma – reggimento
• compagnia
• domicilio
• luogo di ricovero
• motivo del ricovero
• campo di prigionia
- note, commenti e integrazioni necessari a completare la descrizione inventariale tra cui, quando
presenti, indicazioni della data del ferimento o del decesso, luogo del ferimento, dispersioni,
rimandi a schede contenenti analogie alcune volte riconducibili alla medesima persona, riferimenti
al periodo di prigionia;
Fase 4. inventariazione dei Fondi Cozzi e Valeriani con indicazione del loro contenuto e dei luoghi
dove sono state scattate le fotografie;
Fase 5. estrazione dati dal database in cui è avvenuta la trascrizione delle schede in formato csv o
xml ed i campi da estrarre saranno nome, cognome, classe, grado, matricola, grado, matricola, arma
o reggimento, domicilio, campo di prigionia, ospedale, note sanitarie;
- aggancio delle immagini ai record corrispondenti;
- applicativo per la consultazione on line (motore di ricerca);
- progettazione e costruzione del sito web.

Responsabili di progetto

  • Archivio storico civico di Pavia [responsabile scientifico]

Soggetti coinvolti

  • Comune di Pavia [finanziamento]
  • Comune di Pavia [realizzazione]
  • Comune di Pavia [promozione]
  • Comune di Pavia [coordinamento operativo]
  • Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo [finanziamento]
  • Croce Rossa Italiana - Ufficio Centrale Ricerche e Protezione e Migrazione - Ufficio RFL "Mediterraneo" [promozione]

Complessi archivistici